Prefazione di Padre Gioannetti

V    I    A    G    G    I    A    R    E   ,

Un giorno di pioggia in pullmanQuale e' il senso del viaggiare ?

Confesso che alla vigilia di questo nostro grande tour, mi sono sentito un po' smarrito, mi torna ancora in mente il volo dei passaporti a Praga in attesa...dell'albergo (qualcuno presente in questo ultimo viaggio lo ricordera'), le allucinanti prime colazioni a berlino est...sparsi in tutta la citta', ho ricordato anche come si mangiasse male in irlanda 25 anni addietro.  Senso del viaggio.  Parto...o non parto....???? Ma poi, via facciamoci coraggio!!! E via con la carovana del Padre Mc Macc ..... novanta persone, due pulman, gli inevitabili piccoli conlitti, ma questo in un gruppo e' fisiologico. niente paura. Ma..ma...

Ci sono stati nel secondo pulman dei problemini derivati da alcuni accenni  di complesso edipico. si diceva: perche' tu  Peppe, detto Padre Maccarini, ami il primo pulman piu' del secondo ? Perche' tu, padre,  non fai con noi nessuna tratta di viaggio ? Perche' quelli del primo pulman alloggiano sempre in centro citta' e noi sempre in periferia ? Perche' quelli del primo pulman ci guardano con commiserazione. Perche' padre, perche' ???? Ma poi via 13 giorni passano in fretta.  tutto sommato ci siamo anche fatti delle grosse risate ed abbiamo anche avuto delle piacevoli sorprese.....gli irlandesi avevano imparato a cucinare, addirittura anche il pesce, incredibile !!!! Come dimenticare i granchi ed i gamberoni a Dingle ? Tanto che poveretti, gli irlandesi,  hanno di nuovo subito della razzie, questa volta italiche ma di stile vikingo. Ho visto il tentativo di mettere 4, dico 4, salsicce in un panino, incredibile. Ma gli irlandesi non soltanto  hanno imparato a cucinare, hanno saputo anche valorizzarsi organizzandosi bene turisticamente.....l'esosa vecchietta delle celle monastiche abilmente aggirata da Giorgio, le scogliere di Moher, il Connemara, le Isole Aran, le organizzatissime monache dell'Abbazia di Kilkenny ,la penisola di Dingle,  la bellissima esposizione del libro di Kell al Trinity college e la nuova veste del  Museo Nazionale a Dublino, che avevo visto 25 anni addietro, le distese di torba e le formazioni geologiche che Mario ha illustrato con competenza a tutti  noi. Ed il galles, le sue meravigliose montagne con le pecore..da latte e da lana.  Ho dovuto tanto pregare per la guida inglese che ci ha condotto per il viaggio di ritorno  per le stupidaggini che ha detto sulla riforma anglicana di Enrico VIII, ma il Signore e' clemente e misericordioso.

Insomma il senso del viaggiare....una scoperta continua di luoghi e di popoli, il meraviglioso popolo irlandese che ama la vita, la guiness, il canto, la musica. il senso religioso di chi ha costruito le meravigliose cattedrali gotiche. Viaggiare...una scoperta continua, un arricchimento. quindi un grazie  a Peppe Mc Macc ed a tutte le sante creature del pulman due.
Perdonatemi per cio' che ho dimenticato

Padre Franco fa l'appello

UN ABBRACCIO
PADRE FRANCO GIOANNETTI   email f.gioannetti@libero.it







Nota del webmaster:
siamo sempre in attesa di due righe da parte del caro Padre Maccarini da pubblicare in questa pagina.



Le fotografieNelle pagine successive sono raccolte e catalogate circa 350 fotografie, di esse metà sono state realizzate con pellicola  e metà sono digitali (a seguito di un incidente accorso alla Nikon F70) . Per le immagini che ho ritenuto di interesse comune è possibile salvare una versione ad alta definizione direttamente dal sito allo scopo di stamparle. Le altre posso spedirle via email a chiunque le richieda. Non consiglio di stamparle in casa, sarebbe dispendioso e non garantirebbe una qualità accettabile, esistono numerosi laboratori che applicano tariffe economiche.

Si tratta di immagini catturate spesso attraverso i vetri del pullman, delle sale d'aspetto, delle navi, oppure accelerate anch'esse dal programma cronometrico che necessariamente si adotta nei viaggi di gruppo ed anche questa sfida ha contribuito al bel ricordo che ho legato al nostro viaggio, tutta questa strada percorsa, quasi 6000 km, ha lasciato certamente un segno piu' profondo di due ore d'aereo.  Vi saluto tutti con affetto e spero di rivedervi presto per un'altra esperienza da condividere.

Fulvio Napoli
email fulvio.napoli@virgilio.it
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